“Le carceri non devono levare la vita”, le dichiarazioni del garante campano dei diritti dei detenuti

“Le carceri servono a levare la libertà, non la vita”, così il garante campano dei diritti dei detenuti Samuele Ciambriello commenta l’ultima morte, avvenuta nel carcere di Fuorni, a Salerno, di un detenuto malato, tossicodipendente e su una sedia a rotelle.

“L’anno scorso – ricorda Ciambriello – nelle carceri campane ci sono stati nove suicidi di cui uno a Salerno, più tre di detenuti che erano agli arresti domiciliari, otto morti per malattie e cinque morti di cui bisogna accertare ancora le cause o le eventuali negligenze”.

Per Ciambriello, tra le cause principali dell’alto tasso di gesti estremi, vi sono il degrado e il sovraffollamento, ma anche la mancanza di comunicazione, di ascolto e di figure sociali.

Per il garante dei diritti dei detenuti bisogna quindi agire con una maggiore formazione specifica per la polizia penitenziaria e l’area educativa ed è anche necessario il supporto di figure come gli psicologi e gli assistenti sociali, va migliorata l’assistenza sanitaria che in alcuni casi è disastrata e va rafforzata la presenza degli educatori nei reparti e nelle sezioni.

 

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