Lavoro nero e caporalato sul territorio salernitano, intervista ad Anselmo Botte della CGIL

C’è grande attenzione anche a livello nazionale sulla vicenda del lavoro nero in agricoltura e del caporalato. Venivano pagati a cassoni di pomodori riempiti e non ad ore lavorate gli 8 immigrati fermati ieri dai carabinieri di Montecorvino Rovella mentre con il loro caporale, tutti nella stessa auto, raggiungevano all’alba i campi di lavoro.

Secondo gli accertamenti dei Carabinieri, in una giornata riuscivano a riempire al massimo tre cassoni ognuno da 200 chili di pomodori. E riempire un cassone avrebbe fruttato loro 6 euro, altri due euro andavano al caporale.

Il territorio salernitano non è nuovo al fenomeno del caporalato.

Un tema denunciato in passato anche dalla CGIL. Ospite a Radio Alfa il segretario generale della CGIL Salerno Anselmo Botte

 

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Intervista Anselmo Botte

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