Lavoro, confronto tra prefetto e sindacati Salernitani

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Il prefetto di Salerno, Francesco Russo, ieri ha avuto un confronto in videoconferenza con i segretari generali di CGIL-CISL e UIL, Sessa, Ceres e Pirone su quelle che sono le previsioni di crisi occupazionale che si determinerebbe a conclusione degli effetti del Decreto che vieta i licenziamenti. Il provvedimento scade infatti il 31 marzo 2021 e a partire da quella data si teme un’ondata di licenziamenti tale da far prefigurare un dramma sociale mai conosciuto finora.

“Abbiamo manifestato al Prefetto questa realistica, drammatica possibilità – afferma Gerardo Ceres – chiedendo allo stesso tempo alle associazioni imprenditoriali uno sforzo per impegnare le aziende ad una verifica organizzativa interna, finalizzata alla valorizzazione delle professionalità interne alle stesse, anche attraverso una formazione durante questo periodo di cassa integrazione, per meglio adeguare l’organizzazione interna e meglio fronteggiare la competizione del mercato nei singoli settori”.

 

Tra i settori a maggiore rischio ci sono quello del Turismo e della ricettività, quello del Commercio, oltre che i settori con la presenza di multinazionali, interessate soprattutto ad una gestione finanziaria speculativa e non industriale dell’impresa. Per Gerardo Ceres, per meglio fronteggiare la crisi, occorre dare slancio agli investimenti pubblici, quelli della programmazione europea ordinaria dei Fondi di coesione e quelli tanto decantati del Recovery Plan, i cui paventati ritardi sono elemento di preoccupazione. 

 

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