L’atteso Consiglio Comunale di Teggiano sciolto per mancanza di numero legale

L’atteso Consiglio comunale di Teggiano, in programma questa sera, non si è svolto per mancanza del numero legale, venuto meno per volontà della maggioranza che ha deciso di abbandonare l’Aula a causa dell'assenza, per motivi di salute, del capogruppo della minoranza Pietro Di Candia, primo firmatario della richiesta di convocazione del Consiglio di questa sera, chiamato ad affrontare nodi cruciali per il futuro dell’amministrazione comunale.

Bisognava capire se l’amministrazione ha i numeri sufficienti per continuare la propria esperienza amministrativa, dopo che tre componenti della maggioranza hanno dato vita ad un gruppo autonomo.
In apertura di seduta il Consigliere comunale Vitantonio Cobucci ha letto un documento spiegando che simili questioni vanno affrontate con un consiglio al completo. Ha poi teso una mano ai tre consiglieri dissociati, Babino, Marino e Trezza. “Con voi è necessario ripartire nell’interesse di questa comunità”, è scritto nel documento.

La seduta flash del Consiglio comunale di Teggiano si è chiusa con l’invito al presidente del parlamentino a a tenere un incontro con i capogruppo per stabilire la data di una seconda convocazione.

Si è registrato alla fine malcontento fra il pubblico presente nel momento in cui il sindaco Rocco Cimino ha invitato tutti ad uscire dall’Aula, chiudendola con l’intervento di Vigili urbani. Fuori si sono formati dei capannelli di persone che hanno criticato il modo di fare drastico del primo cittadino.

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