Lastra Aragonese al Museo Lapidario Dianense di Teggiano, iniziati i lavori di restauro

Sono iniziati i lavori di restauro alla Lastra Aragonese, esposta nel Museo Lapidario Dianense di Teggiano.

Il restauro in corso viene eseguito da Luigi Parascandolo che procederà a diverse fasi di pulitura e consolidamento della lastra in pietra calcarea, fino a recuperare l’originaria fisionomia del bassorilievo, che un tempo si trovava sul campanile della chiesa di Santa Maria Maggiore, l’attuale cattedrale di Teggiano.

La Lastra Aragonese rappresenta un’opera d’arte con tanti contenuti storici, politici e culturali della Diano del Quattrocento, oltre che uno dei reperti più importanti della collezione lapidaria di Teggiano che trova posto nell’antica cappella di Sant’Eligio, annessa al complesso architettonico di San Michele Arcangelo.

Il rilievo riporta le insegne della Casa d’Aragona e fu realizzato nel 1487, due anni dopo la Congiura dei Baroni, ordita nel castello di Diano dalla famiglia Sanseverino, il cui obiettivo era spodestare dal trono Ferdinando d’Aragona. Al termine degli eventi, che videro soccombere i Sanseverino, con la devoluzione di Diano al demanio regio, fu commissionata la scultura per essere apposta, ben visibile, sulla torre campanaria che dà sulla piazza cittadina, a rimarcare l’imposizione di rispetto verso la corona e la fedeltà ai regnanti.

Ora il restauro della Lastra Aragonese porterà a riaccendere i riflettori della cultura storica sugli eventi di quel periodo politico.

I lavori sono finanziati dal Rotaract Vallo di Diano-Sala Consilina e concordati tra il Direttore del Museo, l’architetto Marco Ambrogi e il presidente del Rotaract Sala Consilina-Vallo di Diano, l’avvocato Cono Tropiano. Hanno trovato pieno accordo e sostegno anche da parte del vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro, monsignor Antonio De Luca.

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