L’antico gioco della morra rivive a Sanza. Velocita’ e concentrazione per vincere

Tutto pronto a Sanza al Centro di Educazione Ambientale per la terza edizione della Morra Sanzese, il torneo interregionale che coinvolgerà la Regione Campania e la regione Basilicata che si terrà domani e dopodomani sera.

L'evento gode del patrocinio dell’Opes, l’ente di promozione sportiva affiliata al Coni.

Obiettivo è far crescere e diffondere il gioco l'antico gioco della morra molto popolare in Italia e che nel sud della Francia. Affonda le sue radici nell'antico Egitto, le prime testimonianze scritte del gioco della morra risalgono all’epoca latina con Cicerone.

Il gioco consiste nell'indovinare la somma dei numeri che vengono mostrati con le dita dai giocatori. Simultaneamente i due giocatori tendono il braccio mostrando il pugno oppure stendendo un numero di dita a scelta, mentre gridano un numero da 2 a 10 generalmente in lingua locale.

La morra in realtà è faticosa e difficile ed è caratterizzata da velocità e ritmo cadenzato.

Mentre il gioco va avanti i ritmi aumentano e il giocatore, in piccolissime frazioni di secondo, deve essere capace di ragionare, analizzare e prevedere il gioco dell'avversario e contemporaneamente evitare di giocare i numeri che si aspetta l’antagonista. Per fare ciò è necessaria un'ottima capacità di osservazione e velocità di ragionamento. 

Ne abbiamo parlato con Vito Cozzi, appassionato di morra e organizzatore dell'evento

Riascolta l'intervista QUI

Vito Cozzi gioco della morra

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