Lagonegro (PZ) – Truffe on line, la banda guidata da un finanziere. 5 arresti

Un maresciallo della Guardia di Finanza era a capo della banda specializzata nelle truffe on line sgominata stamani all’alba dai Carabinieri della compagnia di Lagonegro. Il sottufficiale, sospeso dal servizio da due anni, è Vincenzo Parrilla, 43 anni di Scalea. Nei suoi confronti e di altre quattro persone, i Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nell’ambito dell’operazione denominata "Full Card". Parrilla, agli arresti in carcere, è accusato di aver utilizzato divise delle Fiamme Gialle per convincere ignari cittadini a fornire documenti dicendo loro che sarebbero stati utili per richiedere posti di lavoro ad aziende ed enti pubblici. In carcere è finito anche Stefano Antonucci, 30 anni di Scalea, mentre hanno agli arresti domiciliari ci sono Domenica Cirigliano, 45 anni di Nemoli e i fratelli Giusi e Luigi Catucci di Scalea. Secondo quanto reso noto dal capitano dei Carabinieri Roberto Di Costanzo, comandante della Compagnia di Lagonegro, il maresciallo della Finanza era alla guida dell’associazione, che, fra ottobre e dicembre dello scorso anno è riuscita a incassare mezzo milione di euro. La truffa più consistente per oltre 300mila euro era stata realizzata attraverso un centro scommesse Snai, aperto a Senise nell’ottobre 2008. I Carabinieri hanno scoperto che l’associazione aveva intenzione di aprire altri centri Snai, a Maratea, Tortora e Scalea. Secondo l’accusa, gli arrestati clonando i documenti sottratti ad ignari cittadini erano riusciti ad accendere finanziamenti e mutui. Oltre ai 5 arrestati risultano indagate altre sette persone.

 

 

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