Lagonegro (PZ) – Ricatti preti gay, il Gip dice no alla scarcerazione

Il Gip del Tribunale di Lagonegro, Lucia Iodice, ha rigettato l’istanza di scarcerazione, o in subordine i domiciliari, per Diego Maria Caggiano e Giuseppe Trementino, arrestati per estorsione aggravata e continuata nei confronti di 12 sacerdoti. Il fascicolo è passato al Tribunale di Isernia dopo che Lagonegro ha dichiarato l’incompetenza territoriale perché il reato più grave, l’avvenuta estorsione, si è consumato in provincia di Isernia. I preti che i due tenevano in pugno minacciando di rivelare tendenze omosessuali se non avessero pagato il silenzio esercitano il loro ministero in Emilia Romagna, Lazio, Molise e Puglia. La prima telefonata estorsiva era arrivata a un prete del Molise mentre si trovava a Maratea per questo le prime fasi dell’indagine erano state coordinate dalla Procura di Lagonegro. Trementino e Caggiano sono rinchiusi nel carcere di Isernia. Nei prossimi 20 giorni il Gip del Tribunale di Isernia, potrebbe confermare la decisione del Gip di Lagonegro o di modificarla.

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