Lagonegro (PZ) – Furti e ricettazione, sgominato il clan degli albanesi

Una vasta operazione contro un clan di albanesi è partita dalla provincia Sud di Potenza e all’alba di oggi ha interessato anche le province di Napoli, Reggio Emilia, Modena e Rimini. L’operazione denominata Florì ha portato all’arresto di 15 persone, di cui uno solo italiano e gli altri albanesi, accusate di associazione a delinquere finalizzata ai furti, alla ricettazione, allo sfruttamento della prostituzione e al tentativo di omicidio. Nel corso dell’operazione che ha impegnato circa 200 militari dell’Arma sono state effettuate anche una trentina di perquisizioni. Le misure cautelari sono state emesse dal Gip del Tribunale di Lagonegro, Lucia Iodice, su richiesta del pm Vittorio Russo.
Tra gli episodi ricostruiti dagli inquirenti vi sono due scontri a fuoco tra i malviventi ed i carabinieri a Caivano (Na) nel maggio 2012 e a Reggio Emilia nello scorso mese di settembre.

Le indagini sono cominciate un anno fa, quando alla vigilia di Pasqua un uomo sparò contro un giovane albanese, che rimase gravemente ferito, mentre tentava, insieme ad altre persone, di fare un furto nella sua villa a Lauria (Pz).
Secondo gli investigatori, i cittadini albanesi agivano con il sistema delle "batterie", in modo itinerante, facendo numerosi furti in pochi giorni in ville o appartamenti in una determinata zona dell’Italia, in particolare nel Lagonegrese e a Reggio Emilia, prima di trasferirsi altrove. La refurtiva veniva poi venduta ad altri gruppi specializzati nella ricettazione, e i proventi utilizzati per sovvenzionare bande criminali operanti in Italia e in Albania. 

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