La siccità aggredisce la Campania in misura inferiore rispetto alle regioni del centronord. Il punto con il Vicepresidente nazionale Anbi Vito Busillo

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I livelli dei fiumi campani calano di settimana in settimana, ma gli invasi per ora non scendono sotto il livello di guardia e non sono in vista misure di razionamento idrico.

 

La siccità aggredisce la Campania in misura inferiore rispetto alle regioni del centronord, anche se la situazione complessiva peggiora rispetti agli anni precedenti. Nell’ultima settimana livelli idrometrici dei fiumi Garigliano, Volturno e Sele si presentano in calo, pertanto il rischio permane nel bacino idrografico del Liri-Garigliano e Volturno, avverte l’Unione regionale Consorzi gestione e tutela del Territorio e Acque Irrigue della Campania. A Capua si registra un calo (-32 cm.), che porta il Volturno, maggiore fiume meridionale a 109 centimetri sotto lo zero idrometrico. Per quanto riguarda gli invasi, dato negativo per quello della diga di Piano della Rocca sul fiume Alento: contiene il 64% della sua capacità con un volume inferiore dell’10,18% rispetto ad un anno fa. Abbiamo fatto il punto con il presidente dell’Unione regionale Consorzi gestione e Tutela del Territorio e Acque irrigue – Anbi Campania e vicepresidente nazionale Anbi Vito Busillo

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