La Protezione Civile si occuperà anche del soccorso animali in caso di calamità

Le calamità naturali sono una catastrofe anche per gli animali, che dunque dovranno essere salvati in un piano di interventi emergenziali della Protezione civile. A riconoscerlo è la nuova riforma per la protezione civile, il cui Decreto Legislativo n. 224, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

All’importante decisione ha contribuito anche il Cervene, il centro con sede ad Auletta, istituito lo scorso anno dalla Regione Campania, nell’ambito dell’Osservatorio del Doposisma della Fondazione Mida.

L’articolo 2 del nuovo Codice della protezione civile definisce l’attività di protezione civile come «l’insieme, integrato e coordinato, delle misure e degli interventi diretti ad assicurare il soccorso e l’assistenza alle popolazioni colpite dagli eventi calamitosi e agli animali».

Nella pratica, il riconoscimento servirà ad attivare, in casi di calamità, piani di emergenza per soccorrere e salvare gli animali, grazie all’intervento dei servizi veterinari delle Asl e delle associazioni animaliste.

Inoltre il 20 e 21 marzo prossimi a Pertosa sarà organizzata una due giorni con associazioni animaliste e competenze regionali veterinarie per raccontare le esperienze e dare un ulteriore contributo alla pianificazione delle emergenze per gli animali.  

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