La Banca Monte Pruno in testa alla graduatoria regionale dell’Atlante della Banche Leader 2019

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L’Atlante delle Banche Leader 2019 premia la Banca Monte Pruno. Nella classifica redatta dall’autorevole rivista di settore MF Mercati Finanziari/Milano Finanza, l’Istituto di credito cooperativo è al primo posto in Campania tra le banche di categoria e secondo solo ad una Banca Popolare campana. Sono positivi, ancora una volta, i risultati conseguiti dalla Banca Monte Pruno in termini economici e di solidità sia su scala nazionale che regionale.

L’indice di riferimento è l’MF INDEX, che coniuga dimensioni e redditività con l’obiettivo di individuare gli istituti che hanno saputo abbinare allo sviluppo della massa amministrata la capacità di fare cassa e generare profitti. Nel dettaglio, tale valore nasce dalla sintesi di tre dati: mezzi amministrati (valore complessivo di depositi, patrimonio e utile), cash flow (flusso generato dalla gestione della Banca, comprendendo ammortamenti e accantonamenti di bilancio), indice di redditività (media tra ROE, ROA e margine di intermediazione su mezzi amministrati).

Un indice, quindi, abbastanza complesso che pondera diversi fattori collegati al valore economico, finanziario, patrimoniale e, quindi, strettamente collegati alla solidità della Banca stessa.

 

Soddisfacente anche la graduatoria nazionale dei creatori di valore dove la Monte Pruno si classifica al 20/mo posto tra le “banche medie”, prima ed unica banca campana in classifica.

Primo elemento sostanziale di differenza, rispetto alle precedenti rilevazioni, si evince nell’inserimento della Banca Monte Pruno nella sezione “banche medie” (con mezzi amministrati da 0,5 a 1,5 mld di euro), in luogo di quella “banche minori”.

Tra i creatori di valore vengono, inserite quelle realtà bancarie che hanno migliorato stabilmente le masse amministrate ed i risultati reddituali. Tra i 415 istituti bancari che compongono il campione sono stati scelti quelli che svolgono attività bancaria in senso stretto (345) e che, nell’ultimo triennio, non hanno conseguito valori negativi per il margine di intermediazione, il risultato di gestione e sull’utile netto. Applicato questo criterio, le banche del campione sono passate da 415 a 230, suddivide in grandi (60 banche), medie (72), minori (48), piccole (50).

Questo criterio, evidentemente molto restrittivo, permette l’ingresso in graduatoria solo a quelle Banche che, nell’ultimo triennio, non hanno dato vita ad alcun valore negativo di bilancio.

“Siamo sempre particolarmente attenti – hanno dichiarato i vertici aziendali – nel valutare ed attendere questa pubblicazione, in quanto, raccoglie numerosi dati di bilancio, mettendo in piedi una valutazione complessa ma allo stesso punto autorevole e ricca di spunti di analisi. Le performance evidenziate sono la testimonianza sia del forte impegno della struttura sia di una intensa fase di cambiamento che aziende di credito come la nostra stanno vivendo. Ci piace, come sempre, condividere queste evidenze di elevato spessore per mettere in luce come sta reagendo la nostra Banca all’interno del nuovo e articolato mondo del Gruppo Bancario Cooperativo”.

 

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