Kabul (Afghanistan) – Anche una persona di Pagani tra le vittime della strage

L’attentato contro i militari italiani in Afganistan colpisce direttamente la provincia di Potenza e di Salerno. Due delle sei vittime erano infatti originarie di questi territori. Il tenente Antonio Fortunato di 35 anni era nativo di Lagonegro ed i genitori vivono a Tramutola in Val d’Agri, mentre era originario di Pagani il primo caporal maggiore Massimiliano Randino, ed i suoi genitori vivono a Nocera Superiore. Il tenente Fortunato, sposato e padre di un bambino, comandava la pattuglia che ha subito l’attentato di questa mattina a Kabul. Con la famiglia l’ufficiale si era stabilito da alcuni anni nelle vicinanze di Siena, a Badesse, dove in queste ore si recano in visita colleghi, amici e parenti. Una psicologa si è invece recata alla scuola del bambino appena si è diffusa la notizia della morte del padre.  Il tenente Fortunato prima di trasferirsi con la famiglia in provincia di Siena ha vissuto diversi anni a Tramutola. I suoi genitori appena si appresa la notizia dell’attentato sono stati prelevati dai Carabinieri per essere trasferiti altrove, allo scopo di sottrarli alle telecamere e ai cronisti in questo momento di dolore. Gli altri quattro militari morti nell’attentato di questa mattina sono il primo caporal maggiore Matteo Mureddu, di Oristano; il primo caporal maggiore Davide Ricchiuto, nativo della Svizzera; il sergente maggiore Roberto Valente, di Napoli, ed il primo caporal maggiore Gian Domenico Pistonami, di Orvieto.

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