Italiani a casa alle 22, in zone rosse sarà lockdown. Firmato il nuovo Dpcm

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Arriva l’ulteriore stretta per gli italiani, con la seconda ondata del virus. Nella notte il presidente del Consiglio Conte ha firmato il nuovo Dpcm che da domani 5 novembre e  fino al 3 dicembre istituisce un regime di chiusure differenziate a seconda della fascia di rischio contagio alla quale appartiene una Regione. 

L’Italia viene divisa in 3 aree di rischio e in quella dove il contagio è più diffuso e gli indici epidemiologici sono più critici – come ad esempio la Lombardia e il Piemonte – scatterà, di fatto, il lockdown come a marzo. Si potrà uscire di casa solo per andare a lavorare, per fare la spesa, per motivi di salute o necessità. 

 

Non sarà lockdown nazionale. Non ci saranno chiusure generalizzate ma sarà un lockdown light, simile al modello tedesco. Il meccanismo individuato dal decreto è quello di una prima linea di misure nazionali, più ‘leggere’ e valide per tutti: dal coprifuoco alle 22 alla chiusura dei centri centri commerciali nel weekend, dallo stop a musei e mostre alla riduzione dall’80% al 50% della capienza sui mezzi pubblici locali, dalla didattica a distanza al 100% per gli studenti delle superiori alla chiusura dei corner di giochi e scommesse all’interno di bar e tabacchi. Questi interventi varranno per tutta Italia e si vanno ad aggiungere a quelli già in vigore, come la chiusura dei bar e ristoranti alle 18. Molto più duri sono, invece, i provvedimenti che riguardano le ‘zone arancioni’ e ‘zone rosse’, che resteranno in vigore “per un periodo minimo di 15 giorni”.

Nelle Regioni, province o Comuni che rientrano nello scenario a “rischio elevato” sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita nonché gli spostamenti tra i comuni. Entrambi i divieti non varranno in caso di comprovate esigenze lavorative e di studio, per motivi di salute, per situazione di necessità e per accompagnare o riprendere i bambini a scuola. Chiusi anche i bar e i ristoranti: sarà consentito solo la consegna a domicilio e il servizio di asporto fino alle 22.

Per le zone rosse, invece, dove la situazione è di “massima gravità”, sarà lockdown. Sarà vietato ogni tipo di spostamento, anche quelli “all’interno dei medesimi territori”, chiusi i negozi e i mercati, chiusi bar e ristoranti, sospeso tutto lo sport, possibilità di fare attività motoria “individualmente” e solo “in prossimità della propria abitazione” e attività sportiva all’aperto e da soli. Senza contare che, sia nelle zone arancioni che in quelle rosse, tornerà l’autocertificazione. Come a marzo e aprile. 

 

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