Istituire l’Area Marina Protetta Torre La Punta tra Pioppi e Acciaroli, appello di Legambiente al ministro Costa

Tutelare gli ecosistemi e la biodiversità marina, valorizzare la piccola pesca artigianale e rafforzare il sistema delle aree protette marino-costiere.

È l’appello lanciato dalla Goletta Verde di Legambiente ad Acciaroli, dove nel ieri ha organizzato un’uscita in barca nell’area marina costiera compresa tra Pioppi e Acciaroli, alla presenza del Ministro all’Ambiente Sergio Costa, del sindaco di Pollica, Stefano Pisani, e di alcune associazioni di pescatori, per chiedere l’istituzione dell’Area Marina Protetta Torre La Punta.

Legambiente ricorda che il Mediterraneo è una delle regioni maggiormente minacciate dal sovrasfruttamento delle risorse, dalla perdita di habitat, dall’inquinamento, dalla presenza di specie aliene invasive e dall’aumento della temperatura dovuto al cambiamento climatico. Viene messa a rischio anche la cosiddetta “pesca sostenibile”. A causa della continua pressione della pesca eccessiva, infatti, il settore ittico ha subito un calo produttivo che a sua volta ha prodotto una graduale perdita di posti di lavoro e reddito. La situazione è inoltre aggravata dal sistema delle importazione di pesce proveniente da Paesi extra europei. La metà del pesce consumato non arriva dall’Unione Europea.

E’ quindi necessario allargare la percentuale di mare protetto in linea con gli obiettivi sottoscritti dall’Italia ad Aichi secondo cui entro il 2020 deve aumentare la percentuale di aree protette a livello mondiale (il 17% delle aree terrestri e il 10% di quelle marine), e di completare la rete Natura 2000 con la designazione di nuovi siti a mare per garantire una tutela efficace della biodiversità nel rispetto della Strategia Europea per la Biodiversità 2020. Da qui la richiesta di istituire le Aree Marine Protette richieste dai territori tra cui la Costa di Maratea. Anche le aree marine protettedella costa cilentana (Santa Maria di Castellabate e Costa degli Infreschi e della Masseta) possono fornire – fanno sapere da Legambiente – un efficace contributo alla tutela del paesaggio marino-costiero e alla valorizzazione della piccola pesca d’intesa con le comunità locali ed i pescatori cilentani. “Occorre puntare sulla piccola pesca costiera artigianale poiché rappresenta il settore della pesca con il minor impatto ambientale e con il più alto tasso di occupazione” questo il commento di Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania. Da qui la richiesta al Ministro all’Ambiente Sergio Costa di avviare l’iter per l’allargamento delle due Aree Marine Protette cilentane inserendo anche Torre La Punta, tra Pioppi e Acciaroli. 

 

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