Intervento salvavita al Ruggi. Determinante la diagnosi dei medici di Roccadaspide

Importante intervento presso l’ospedale di Roccadaspide, che ha consentito di contribuire a salvare la vita ad un giovane di 28 anni, che qualche giorno fa è giunto in ospedale accusando un dolore al petto.

Sottoposto agli esami di routine al Pronto Soccorso, non è emerso nulla di particolarmente rilevante, ma, data la persistenza del dolore, è stato ritenuto opportuno portare il giovane al reparto di cardiologia dello stesso ospedale, dove i cardiologi di turno, Pietro Aveta e Igino Oppo, gli hanno diagnosticato una dissecazione aortica, ossia l’imminente rottura della vena aorta, che può avere conseguenze devastanti per la persona che la subisce.

Pertanto è stato organizzato l’immediato trasporto all’ospedale Ruggi di Salerno dove, pur nell’assenza di posti, il 28enne è stato trasportato e immediatamente sottoposto ad un delicatissimo intervento chirurgico durato tutta la notte. L’intervento è stato eseguito dall’equipe composta dal primario, dottor Severino Iesu, dai cardiochirurghi Rocco Leone, Paolo Masiello, e Michele Triggiani. 

Un intervento delicatissimo, che ha consentito di ricostruire la vena aorta del giovane: un intervento per il quale generalmente c’è una sola possibilità di sopravvivenza su due. Secondo il dottor Aveta, che abbiamo incontrato al reparto di cardiologia dell’ospedale di Roccadaspide, il “lieto fine” è stato assicurato dalla grande sinergia e dalla collaborazione tra il reparto di cardiologia dell’ospedale di Roccadaspide e il reparto di cardiochirurgia dell’ospedale di Salerno. 

 

Riascolta l'intervista al cardiologo Pietro Aveta

Pietro Aveta

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