Insulti razziali durante una partita di calcio a Camerota. Il commento di don Gianni Citro

Insulti razziali in campo e partita di calcio sospesa. È accaduto allo stadio di Marina di Camerota sabato pomeriggio.

A scatenare il caos il balletto di esultanza in campo di un giocatore della Polisportiva Marina, ospite del centro di accoglienza di Palinuro, mentre si stava disputando la partita  del campionato di Seconda Categoria tra le due compagini locali, la Polisportiva Marina 1977 e l’Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Sportivo Lentiscosa.

Al 7’ della ripresa, dopo il gol del capitano della Polisportiva Marina, il centrocampista della squadra di casa ha esultato con un balletto. L’iniziativa è stata ritenuta eccessiva dai tifosi della squadra avversaria. In pochi minuti in campo e sugli spalti si è scatenato il caos. Il giocatore è stato oggetto di insulti razziali.  La partita è stata sospesa per riprendere solo a clima rasserenato.

Ora sulla vicenda si attende la decisione del giudice sportivo.

Intanto la nostra Carmela Santi ha raccolto il commento del parroco di Camerota, don Gianni Citro, da sempre vicino al mondo dei giovani e al fianco dei migranti

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Don Gianni Citro

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