Inquinamento, 2018 da dimenticare per la Campania. Il dossier Mal’Aria di Legambiente

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Città avvolte dallo smog, dove l’aria è irrespirabile sia d’inverno sia d’estate e dove l’auto privata continua ad essere di gran lunga il mezzo più utilizzato. È quanto emerge da Mal’aria 2019, il dossier annuale di Legambiente sull’inquinamento atmosferico in Italia che restituisce un quadro puntuale del 2018. Anche in Campania la fotografia della qualità dell’aria è nera. nel 2018 in ben 3 capoluoghi di provincia su 5, Avellino, Napoli e Benevento, sono stati superati i limiti giornalieri previsti per le polveri sottili o per l’ozono. Ma anche in questo inizio dell’anno non tira una bella aria nella città campane. Secondo i dati dell’Arpac nei primi 21 giorni di gennaio sono ben undici le città che registrano già oltre cinque giorni di superamenti dei limiti giornalieri previsti per le polveri sottili. Tra di esse figura anche Nocera Inferiore con 11 giorni di sforamento.

“Anche nella nostra regione, dichiara Mariateresa Imparato, presidente di Legambiente Campania, continua a pesare enormemente la mancanza di una efficace strategia antismog e il fatto che in questi anni l’emergenza inquinamento atmosferico è stata affrontata in maniera disomogenea ed estemporanea. I sindaci delle nostre città devono ancora metabolizzare politicamente che la sfida importante che oggi devono affrontare è quella di fare della mobilità sostenibile il motore del cambiamento e di ripensare le città per le persone, non per le auto. È questo il cambio di paradigma che deve prendere piede nella nostra regione”

 

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