Indagine sugli atenei italiani da Nord a Sud, diminuiscono gli studenti

Ricercatori e docenti universitari hanno partecipato ad un animato dibattito ieri in occasione del convegno all’Ateneo di Salerno su “L’Università in declino. Un’indagine sugli atenei italiani da Nord a Sud”.

Incontro in cui è stato presentato il Rapporto di Ricerca 2015 della Fondazione Res, a cura di Gianfranco Viesti, presente al convegno. Il rapporto, stilato da 19 ricercatori di 9 diverse Università, il primo nel suo genere, è un’accurata analisi di dati, tutti provenienti da fonti ufficiali, che sottolinea con metodi categoricamente matematici un quadro drammatico dell’Università italiana e delle sue prospettive a breve termine.

Il professore Viesti ha detto che l’intera Università italiana si è ridotta del 20 per cento dal 2008 al 2015.

“Sono diminuiti i corsi di studio, i ricercatori, e quindi le ricerche, e soprattutto gli studenti”.

La Campania risulta la quart’ultima su 272 regioni europee per numero di laureati della popolazione tra i 30 e i 34 anni. Un dato che abbatte la competitività della futura classe dirigente.

Secondo il rapporto gli studenti del Sud sono quelli più tassati, anche più di Francia e Svizzera, dove però i servizi rivolti agli universitari sono di gran lunga migliori ed elevati.

Ricercatori e docenti di Salerno e lo stesso rettore Aurelio Tommasetti ammettono l’errore delle attuali politiche, ma dicono anche che Salerno nel suo piccolo cresce, e può prevalere sulle altre Università del Sud.

Lascia un Commento