Indagine Sma, spunta anche il nome di Roberto De Luca

Ci sarebbe anche il nome di Roberto De Luca, assessore comunale a Salerno e figlio del governatore della Campania Vincenzo De Luca, fra gli indagati nell’ambito dell’inchiesta della procura di Napoli che ieri ha portato a una serie di perquisizioni in uffici regionali.

Il suo coinvolgimento nell’inchiesta sarebbe collegato a un video del quotidiano on-line Fanpage in cui un finto imprenditore proporrebbe accordi illeciti in riferimento ad appalti per lo smaltimento delle ecoballe. De Luca jr sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati per l’ipotesi di corruzione.

Ieri, le perquisizioni sono state effettuate dagli uomini del Servizio Centrale Operativo della Polizia negli uffici regionali e presso la sede della Sma, la società della Regione Campania che si occupa della tutela dall’ambiente. Fra gli indagati eccellenti il consigliere regionale Luciano Passariello, candidato alle elezioni del 4 marzo.

L’indagine condotta dalla procura di Napoli riguarda una presunta offerta di denaro da parte di imprenditori, tra cui uno ritenuto legato a un clan della camorra, per ottenere un appalto. Nel decreto di perquisizione eseguito dagli uomini dello Sco si ipotizzano i reati di corruzione aggravata dalla finalità mafiosa, corruzione e finanziamento illecito dei partiti. Al centro dell’inchiesta un appalto per lo smaltimento dei fanghi provenienti da cinque depositi di stoccaggio gestiti dalla Sma.
Passariello si dice pronto a collaborare con gli inquirenti e chiede ai media di “non gettare fango prima del voto”.

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