Incontri preti gay, da oggi smistamento dossier alle diocesi coinvolte

Parte oggi, verso le rispettive diocesi di appartenenza, lo smistamento degli elementi contenuti nel dossier su una presunta rete di incontri, anche a pagamento, tra preti gay.

Francesco Mangiacapra, l’escort ed ex avvocato autore del faldone di 1200 pagine consegnato la scorsa settimana alla curia di Napoli, oggi è stato ricevuto da padre Luigi Ortaglio, cancelliere arcivescovile.

Su 58 sacerdoti coinvolti in tutta Italia, 13 sono in provincia di Salerno: 7 per la diocesi di Teggiano-Policastro, 2 a Salerno-Campagna-Acerno, 2 a Nocera-Sarno, 2 ad Amalfi-Cava.

“In Curia – spiega Mangiacapra – ho collaborato all’identificazione e allo smistamento del materiale da me fornito a supporto delle informazioni che ho fornito. Non si tratta di accuse – dice ancora Mangiacapra – perché non ci sono reati penali e non si tratta di trattare l’omosessualità di qualcuno alla stregua di un crimine. Si tratta di sollecitare queste persone a fare un mea culpa relativo alla compatibilità tra il colletto bianco che si indossa e la condotta che si incarna“. “Mi batto – ha aggiunto ancora Mangiacapra per l’autodeterminazione e la libertà sessuale come base dei diritti civili e le mele marce all’interno della Chiesa sono un ostacolo al progresso civile. Dannoso e inutile fare il ‘totopreti’. Quello che conta è riflettere. E per questo non servono i nomi” così ha concluso l’ex avvocato.

Lascia un Commento