Incidente mortale di caccia a Vibonati, il WWF scrive al prefetto di Salerno

Il delegato WWF Italia per la Campania, Piernazario Antelmi, ha inviato un documento al prefetto di Salerno dopo l’incidente mortale di caccia avvenuto ieri a Vibonati nel quale ha perso la vita un uomo di 55 anni. Il delegato dell’associazione ambientalista chiede maggiori controlli “in materia venatoria”, ricordando che in poco più di 15 giorni, in una zona circoscritta della Provincia di Salerno ed in particolare in aree contigue o interne al perimetro del Parco Nazionale del Cilento-Vallo di Diano-Alburni ci sono stati due incidenti di caccia molto gravi.

Nel primo caso, accaduto a Controne, il 10 settembre scorso solo per una pura casualità la persona colpita da un  amico non è deceduta ma ha riportato gravi ferite, mentre nell’episodio di ieri purtroppo si registra una vittima. Da quanto si è appreso finora, in entrambe i casi si tratterebbe di battute di caccia al cinghiale non autorizzate sia per il territorio sia per il periodo. Si apre infatti il 1 ottobre e solo nelle aree consentite.

“Se davvero tutte e due i casi accidentali fossero attribuibili a eventi accaduti in battute di caccia al cinghiale si tratterebbe – secondo il WWF – di episodi di bracconaggio ai danni della fauna, ma anche pericolosi per i cittadini ed i frequentatori di tali aree boscate, sia per la tipologia di arma che normalmente si usa sia dal fatto che nella caccia al cinghiale si spara ad altezza uomo”.

Antelmi chiede al prefetto Malfi se è possibile attivarsi presso gli  organi di vigilanza maggiormente preposti ai controlli in materia venatoria per una maggior attenzione al controllo di tale fenomeno.

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