Inchiesta sui lavori di metanizzazione al Sud, indagini su una municipalizzata di Salerno

Una società municipalizzata del Comune di Salerno risulta essere coinvolta in un’indagine della Procura di Forlì, che ha portato all’arresto di tre persone fra le province di Forlì-Cesena, Roma e Salerno.

Le indagini riguardano presunti reati contro la pubblica amministrazione e il patrimonio e sono condotte dai carabinieri che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 3 indagati. Uno di loro è stato portato in carcere e due agli arresti domiciliari. Altre 5 persone sono indagate a piede libero.

Tra gli indagati vi sono i vertici del Conscoop, Consorzio di cooperative romagnolo, di una municipalizzata salernitana e un funzionario del Ministero dello Sviluppo Economico, accusati a vario titolo, di concorso in estorsione continuata e aggravata, corruzione per l’esercizio della funzione, turbata libertà degli incanti, favoreggiamento personale e false informazioni al pubblico ministero. La vicenda nasce da alcuni lavori di metanizzazione eseguiti nel Sud Italia, nelle province di Napoli, a Terzigno, e a Salerno. Il presidente della Conscoop Mauro Pasolini è finito agli arresti domiciliari, così come il funzionario del Ministero dello Sviluppo Economico, a Roma. In carcere è finito un collaboratore della galassia Conscoop. Altri indagati a piede libero sono nella municipalizzata del Comune di Salerno.

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