Inchiesta DDA su ciclo rifiuti in Campania, per Legambiente quadro inquietante

L’inchiesta della DDA di Napoli sul ciclo dei rifiuti fa emergere, secondo Legambiente, un “quadro inquietante che conferma l’esistenza di meccanismi illeciti-criminali”. Fiducia dall’associazione ambientalista nell’operato della magistratura perchè, dice, la posta in gioco riguarda il presente e futuro della Campania in termini di sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Ricorda poi che la Campania è maglia nera a livello nazionale nel ciclo dei rifiuti:è la regione con il più alto numero di reati accertati in questo settore 1.357, il 18% sul totale nazionale.

“Le notizie riguardanti l’inchiesta della Dda sul ciclo dei rifiuti delinea un quadro complesso ed inquietante che conferma l’esistenza di modalità e meccanismi illeciti-criminali in vigore in Campania da anni”. Un palcoscenico, quello del settore rifiuti, affollato da una vera e propria imprenditoria ecocriminale che si avvale di professionisti e funzionari pubblici corrotti, colletti bianchi, uomini politici e delle istituzioni.

L’inchiesta rappresenta ulteriore colpo che mina la fiducia dei cittadini e l’impegno nella realizzazione del ciclo sostenibile dei rifiuti di quella parte sana imprenditoriale e istituzionale.

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