Inchiesta Consip, tra gli indagati anche Giampaolo Scafarto per anni alla Tenenza di Scafati

Il capitano dei carabinieri Giampaolo Scafarto, noto nella nostra provincia per aver diretto per anni la Tenenza di Scafati e il Nucleo Operativo dell’Arma a Nocera Inferiore, ora comandante del Noe a Roma, è indagato per falso materiale e ideologico dalla Procura di Roma nell’ambito della ben nota inchiesta Consip.

Scafarto è autore di un’informativa agli atti dell’inchiesta Consip sul mega appalto da 2,7 miliardi per il Facility management 4. Due le accuse contro di lui: aver attribuito ad Alfredo Romeo, uno dei principali indagati, un’affermazione su un incontro con Tiziano Renzi, in realtà pronunciata da Italo Bocchino, politico campano; e aver accreditato la presenza di uomini dei servizi sul luogo delle indagini. Scafarto, interrogato, si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Per il pm della procura di Roma Mario Palazzi, l’ufficiale dei carabinieri ometteva scientemente informazioni. Errore o atto deliberato, quello di oggi è comunque un colpo di scena in un’inchiesta dalle inevitabili conseguenze politiche.

Scafarto è uno dei militari che ha recuperato nell’ufficio romano dell’imprenditore Romeo i “pizzini” con le cifre di presunte tangenti.

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