Incendio azienda di rifiuti speciali ed ecoballe a Battipaglia, indagini sulle cause

Soltanto intorno alle 8 di stamattina, dopo 12 ore di lavoro ininterrotto, i vigili del fuoco sono riusciti a domare completamente le fiamme dell’incendio al deposito di rifiuti speciali ed ecoballe dell’opificio di Battipaglia “New Regeneral Plast”  in via Bosco II in località Filigalardi.

Restano da chiarire le cause del rogo e le conseguenze per il pericolo ambientale della lunga colonna di fumo nero che dal pomeriggio di sabato ha invaso i cieli dei comuni della Piana del Sele. La stessa amministrazione comunale, guidata dalla sindaca Cecilia Francese, ha dovuto raccomandare agli abitanti della zona di chiudere le finestre o lasciare temporaneamente le loro case. 

La sindaca di Battipaglia, fin da subito, ha parlato di “atto gravissimo di irresponsabilità anche da parte del privato” tanto che saranno presentate “le opportune denunce chiedendo di perseguire in modo esemplare le relative responsabilità” così si legge nella nota ufficiale della sindaca in cui è specificato che il Comune aveva già messo in essere tutte le azioni preventive tra cui l’ordinanza di smaltimento e bonifica a carico del privato. Nel mese di giugno il privato responsabile della New Regeneral Plast, dopo diversi cambi di proprietà, aveva presentato richiesta di prorogare i tempi dello smaltimento ma la richiesta era stata rifiutata dagli uffici comunali competenti, per cui il privato aveva l’obbligo di rimuovere i rifiuti con immediatezza, e nel frattempo era stata avviata la procedura prevista dal Codice dell’Ambiente del trasferimento per competenza alla Provincia e alla Regione affinché venissero attuate immediatamente misure di prevenzione, ripristino e bonifica. 

Infuriato per il disastro ambientale anche il sindaco di Eboli, Massimo Cariello, che ha ricordato che si è trattato del quarto incendio in appena un anno, per la gestione privata di rifiuti a Battipaglia, con danni per inquinamento anche a colture agricole e abitazioni del territorio di Eboli. 

Anche il sindaco di Bellizzi, Mimmo Volpe, ha fatto sentire la sua voce. “Non esistono confini che tengono per la salute pubblica. Ne va della salvaguardia di tutti, in particolare dei nostri figli. Dobbiamo e possiamo pretendere la verità e un maggiore controllo. Più legalità. Che la magistratura vada fino in fondo” così Volpe.

Dura nota anche da parte di Legambiente Campania e del Comitato “Battipaglia dice NO” che è subito sceso in strada per manifestare contro l’accaduto e contro l’amministrazione comunale: “Ci si limita a “mettere le carte a posto”, ad avviare procedure annose senza preoccuparsi che poi le bombe ecologiche ci scoppiano fra le mani” così hanno dichiarato. 

Intanto proseguono le indagini per comprendere se il rogo sia stato di natura dolosa.

 

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