Incendi nel Salernitano, il punto sulle ultime ore. Fiamme nel Cilento, a Positano e nella Valle dell’Irno

Ancora incendi sul territorio salernitano.

In fiamme ieri sera il tratto collinare nella zona San Leonardo, alle spalle dello Stadio Arechi. Nel pomeriggio fiamme alte anche nella zona di Fuorni.

Avvolte dal fuoco anche le montagne a Baronissi, in particolare il versante alle spalle del “Santissimo Salvatore” in zona Saragnano.

Le fiamme sono arrivate quasi a sfiorare le abitazioni del quartiere Cariti. Situazione simile anche a Fisciano, ai piedi di San Michele.

Anche a Nocera Superiore, in località Citola, già interessata giorni fa da una lingua di fuoco che ha costretto il sindaco Giovanni Cuofano a disporre per precauzione l’evacuazione di alcune famiglie, diversi focolai erano visibili già dal primo pomeriggio.

A Roccapiemonte, sono state evacuate tre abitazioni per l’incendio sul monte Caruso.

A Corbara il sindaco Pentangelo ha nuovamente disposto la chiusura della p2 a causa della presenza di arbusti bruciati e cenere. Il sindaco chiede l’intervento dell’esercito e fa appello a curiori e volontari improvvisati a non mettere in pericolo la loro vita.

Lo stesso, nel tardo pomeriggio, in un tratto compreso tra Cava de’ Tirreni e la Costiera.

Situazione preoccupante ieri anche a Montepertuso, frazione alta di Positano dove sono andati in fiamme diversi ettari di macchia mediterranea. Le fiamme, alimentate dal vento, hanno raggiunto anche Agerola e il Monte Faito.

Gli incendi stanno devastando però anche il Cilento. Dal primo pomeriggio un rogo ha provocato grossi problemi alla circolazione dei treni sulla tratta Battipaglia-Sapri tanto che si è dovuto sospendere la circolazione ferroviaria tra le stazioni di Vallo della Lucania ed Ascea. Il fuoco, infatti, si è sviluppato in prossimità dei binari. 

Fiamme anche a Buccino

Intanto tende a migliorare la situazione nell’area Vesuviana. Complessivamente, nella cinta del Vesuvio, ieri hanno operato circa 400 unità tra vigili del fuoco, personale della Protezione civile regionale, volontari e addetti delle comunità montane.

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