In un libro la storia di Roberto Mancini, il poliziotto che ha scoperto la Terra dei Fuochi

E' stato presentato questa mattina, alla scuola media Amendola di Sarno, “Io, morto per dovere”, libro scritto da Luca Ferrari e Nello Trocchia che racconta la storia di Roberto Mancini, il poliziotto che ha scoperto la Terra dei Fuochi.

Il volume mette insieme i documenti di oltre dieci anni di lavoro alla Criminalpol di Roma e le testimonianze dei colleghi poliziotti e della famiglia di Mancini in primis della moglie Monika che ha collaborato alla stesura e della figlia Alessia che aveva tredici anni quando il papà è morto. La storia di Roberto Mancini, per anni è rimasta avvolta nel silenzio, per poi essere riscoperta solo di recente anche grazie ad una fiction con Giuseppe Fiorello trasmessa su Rai Uno.

Roberto Mancini sapeva già tutto del disastro ambientale nella cosiddetta Terra dei Fuochi. Venti anni fa conosceva già nomi e trame del sistema criminale. Mancini aveva scritto un’informativa che per anni è rimasta chiusa in un cassetto perché ritenuta non degna di approfondimenti ma, nonostante ciò, Mancini ha continuato il suo impegno depositando, nell’ultimo periodo della sua vita, un’altra informativa. A portare via Mancini è stato un tumore il 30 aprile di due anni fa.

Alla presentazione del libro a lui dedicato questa mattina era presente la nostra Tiziana Zurro che ha raccolto le dichiarazioni di Monika Dobrowolska, vedova di Mancini e del giornalista Sandro Ruotolo da anni impegnato sul problema “Terra dei Fuochi”

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Vedova di Roberto Mancini e Sandro Ruotolo

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