
In provincia di Salerno si continua a morire di fatica, in silenzio.
Nei campi, nei magazzini, nei cantieri invisibili del nostro agroalimentare, dove troppo spesso il lavoro non libera ma opprime. Qui, dove le braccia dei lavoratori – per lo più migranti – sostengono l’economia agricola locale, il diritto resta un miraggio. È questo il tema che sarà affrontato lunedì 26 maggio, da Cgil di Salerno e la Flai Cgil che hanno promosso un presidio davanti alla Prefettura a Salerno, dalle 10:00 alle 12:00, per chiedere che si applichi fino in fondo la Legge 199 contro il caporalato e per denunciare l’abuso di appalti e subappalti al massimo ribasso, che riducono i diritti dei lavoratori a variabili d’impresa. Il presidio nasce dall’esigenza di riportare al centro del dibattito pubblico il bisogno di legalità che troppo si smarrisce tra le pieghe dell’indifferenza. Ne abbiamo parlato con Alferio Bottiglieri, segretario generale della Flai Cgil Salerno.
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