Il volo sembra non terminare piu’ poi… l’arrivo in Iraq. Il racconto di Lorenzo Peluso

Il volo sembra non terminare più. Un lungo scalo ad Istanbul. La partenza da Roma già con un corposo ritardo. Il 737 della compagnia di bandiera turca, l’unica che vola per Erbil, nel nord dell’Iraq, paga anch’esso le conseguenze delle restrizioni e dei controlli esasperati imposti da Erdogan, dopo il “tentato golpe” di circa un mese fa. Sono le 3.00 locali. Siamo in Iraq. La base italiana è completamente al buio. L’unico suono che si avverte è lo sventolare delle tende sollecitate da un venticello piacevole che attenua l’umidità ed il calore, anche di notte.

Primo giorno in Iraq.

Riascolta il racconto di Lorenzo Peluso 

Racconto Arrivo in Iraq

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