Il TAR riapre il carcere di Sala Consilina, intervista al sindaco Francesco Cavallone

Chiuso dal 27 ottobre 2015 per decreto del Ministero della Giustizia, il carcere di sala Consilina dovrà essere riaperto per decisione del TAR di Salerno che ha accolto il ricorso dell’amministrazione comunale di Sala Consilina.

Ieri è stata depositata la sentenza con la quale i giudici amministrativi hanno ritenuto illegittimo, e quindi lo hanno annullato, il Decreto Ministeriale del 2015.

Il TAR ha respinto tutte le eccezioni di inammissibilità del ricorso sollevate dal Ministero della Giustizia. Secondo il Tribunale amministrativo con la chiusura della Casa Circondariale è statoprivato un vastissimo territorio, coincidente con il circondario del Tribunale di Lagonegro, di un istituto penitenziario con ingiustificato pregiudizio per la comunità locale e per gli operatori del diritto oltre che per gli stessi detenuti e per le loro famiglie.

Il Ministero della Giustizia invece sosteneva che la soppressione del carcere è stata la naturale conseguenza della soppressione del Tribunale di Sala Consilina. Argomentazione ritenuta fallace dai giudici amministrativi.

In assenza del Carcere salese i detenuti giudicati a Lagonegro devono essere trasferiti in strutture distanti:

a Castrovillari, Potenza, Vallo della Lucania oppure Eboli.

Il TAR oltre ad aver annullato il Decreto Ministeriale di soppressione ha anche condannato il Ministero al pagamento delle spese processuali quantificate in tremila euro ed al rimborso del contributo unificato di 650 euro versato dal Comune di Sala Consilina.

A questo punto il Ministero della Giustizia come è facile prevedere, presenterà ricorso al Consiglio di Stato chiedendo la sospensione dell’efficacia della sentenza del TAR in attesa che i giudici di secondo grado si pronuncino in via definitiva.

Ne abbiamo parlato con il sindaco di Sala Consilina, Francesco Cavallone

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Sindaco Cavallone su riapertura carcere Sala

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