Il giudice di Nocera Inferiore ordina all’Asl di riprendere le cure domiciliari ad un ragazzo

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“La riabilitazione è un diritto. Le cure non possono essere interrotte”. Lo ha stabilito il giudice del Tribunale di Nocera Inferiore, Raffaella Caporale, che ha ordinato all’Asl Salerno di autorizzare la terapia domiciliare erogata ad un ragazzo minorenne per il tramite del Centro di riabilitazione che lo aveva in cura. Il giudice ha anche condannato l’Azienda sanitaria locale a pagare le spese del procedimento.

 

Per l’avvocato Domenico Vuolo che assiste la famiglia del ragazzo 17enne di Pagani, è una sentenza storica. Il ragazzo è affetto da distrofia muscolare di Duchenne, la più grave delle distrofie. La terapia lo faceva stare meglio, ma poi a causa dell’esaurimento dei tetti di spesa a settembre fu sospesa. Terapia sospesa all’ora anche ad un altro centinaio di pazienti minorenni in cura, tanto da innescare la protesta delle famiglie davanti agli uffici del Distretto sanitario 65 di Nocera Inferiore. Ora la sentenza del giudice che ha ordinato la ripresa delle cure.

 

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