Il Consiglio di Stato conferma Rocco Cimino alla guida del comune di Teggiano

E' stata depositata nella giornata di ieri la sentenza del Consiglio di Stato che chiude definitivamente una vicenda che si protraeva dal 26 aprile dello scorso anno. L’attuale amministrazione comunale, sindaco e maggioranza, continueranno ad amministrare il Comune di Teggiano per i prossimi quattro anni.
E’ in estrema sintesi la decisione assunta dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), che ha dichiarato il difetto di legittimazione passiva dell’Amministrazione statale intimata nel ricorso presentato dalla lista “Teggiano va avanti”, avente quale candidato sindaco Pietro Cono di Candia, uscita sconfitta dalla consultazione elettorale del maggio dello scorso anno. Il ricorso nasceva dalla decisione assunta il 28 aprile 2014 dalla VII Sottocommissione elettorale circondariale di Polla, che aveva ricusato la lista “rinnoviAMODIANO”, a causa dell’omissione, nel modello di dichiarazione di presentazione dei relativi candidati, “di requisiti essenziali quali l’indicazione del luogo e della data di nascita di tutti i sottoscrittori della lista”. Ma il giorno successivo, il 29 aprile, tuttavia, la stessa Sottocommissione accoglieva l’istanza di riammissione della lista poco prima ricusata evidenziando che  “i ricorrenti in sede di ricorso avevano presentato  copia conforme dei documenti identificativi di tutti i sottoscrittori della lista  i cui estremi già riportati nel modello di presentazione all'atto dell'autentiche delle firme.
In conseguenza di ciò la Sottocommissione approvava, quindi, le candidature della lista riammessa. Una partita solo apparentemente chiusa. Il 25 maggio 2014 si tenevano le consultazioni elettorali dalle quali veniva proclamato sindaco Rocco Cimino, sostenuto dalla lista “rinnoviAMO DIANO”.  Da qui il ricorso al T.A.R. Campania – Sezione di Salerno, di Pietro Cono di Candia, candidato sindaco della lista concorrente, che impugnavano la riammissione della lista risultata vittoriosa e la conseguente proclamazione degli eletti. Tar che riconferma Cimino Sindaco inducendo Di Candia a ricorrere al Consiglio di Stato.
Il Consiglio di Stato ha in sostanza respinto l’appello presentato dall’attuale opposizione, ritenendo di fatto la documentazione inizialmente depositata dalla lista fosse già sufficiente ai fini della sua legittima ammissione all’elezione, compensando  tra le parti le spese processuali. Si chiude dunque una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso la comunità di Teggiano e l’amministrazione Cimino che ora ha un orizzonte di quattro anni per realizzare il programma elettorale.

Lascia un Commento