
Il Consiglio dei Ministri ieri pomeriggio ha deliberato lo scioglimento del Comune di Sarno per infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata. Un provvedimento che arriva dopo che il Ministero degli Interni, già negli scorsi mesi, aveva inviato a Palazzo San Francesco la commissione d’accesso per le verifiche ritenute necessarie in seguito a un’inchiesta della Procura Antimafia di Salerno sulle attività portate avanti dal clan Graziano. Gli accertamenti, successivamente, sono stati trasmessi prima alla Prefettura e poi al Viminale: ieri è arrivata la decisione dello scioglimento. Nella stessa riunione, ieri, il Consiglio dei Ministri ha sciolto anche il Comune di Torre Annunziata. La gestione degli enti è affidata a commissioni straordinarie per la durata di 18 mesi prima di andare a nuove elezioni.
La dichiarazione del sindaco di Sarno
“Rispettiamo le decisioni delle istituzioni, come è doveroso fare in uno Stato di diritto. Allo stesso tempo, attendiamo di conoscere le motivazioni di tale determinazione, certi di poter rappresentare, nelle sedi opportune, la verità del lavoro svolto con lealtà, onestà e chiarezza in questi anni”. E’ quanto ha detto il sindaco di Sarno, Francesco Squillante, nel commentare lo scioglimento del Comune da parte del Consiglio dei ministri.
“Abbiamo sempre collaborato con le forze dell’ordine e con tutte le istituzioni preposte alla tutela della legalità – ha proseguito Squillate – Il Comune è stato un palazzo di vetro: trasparente, aperto ai cittadini, improntato alla correttezza amministrativa e al rispetto delle regole. La legalità è stata un principio che abbiamo cercato di affermare ogni giorno, anche attraverso iniziative rivolte alle scuole e ai più giovani, nella convinzione che il futuro di una comunità si costruisca innanzitutto attraverso la cultura del rispetto, della responsabilità e dell’impegno civile. Il rammarico più grande riguarda Sarno e i suoi cittadini”, così il primo cittadino di Sarno.
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Il Comune di Sarno sciolto dal Consiglio dei Ministri per infiltrazioni della criminalità organizzata. Il commento del sindaco
Il Consiglio dei Ministri ieri pomeriggio ha deliberato lo scioglimento del Comune di Sarno per infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata. Un provvedimento che arriva dopo che il Ministero degli Interni, già negli scorsi mesi, aveva inviato a Palazzo San Francesco la commissione d’accesso per le verifiche ritenute necessarie in seguito a un’inchiesta della Procura Antimafia di Salerno sulle attività portate avanti dal clan Graziano. Gli accertamenti, successivamente, sono stati trasmessi prima alla Prefettura e poi al Viminale: ieri è arrivata la decisione dello scioglimento. Nella stessa riunione, ieri, il Consiglio dei Ministri ha sciolto anche il Comune di Torre Annunziata. La gestione degli enti è affidata a commissioni straordinarie per la durata di 18 mesi prima di andare a nuove elezioni.
La dichiarazione del sindaco di Sarno
“Rispettiamo le decisioni delle istituzioni, come è doveroso fare in uno Stato di diritto. Allo stesso tempo, attendiamo di conoscere le motivazioni di tale determinazione, certi di poter rappresentare, nelle sedi opportune, la verità del lavoro svolto con lealtà, onestà e chiarezza in questi anni”. E’ quanto ha detto il sindaco di Sarno, Francesco Squillante, nel commentare lo scioglimento del Comune da parte del Consiglio dei ministri.
“Abbiamo sempre collaborato con le forze dell’ordine e con tutte le istituzioni preposte alla tutela della legalità – ha proseguito Squillate – Il Comune è stato un palazzo di vetro: trasparente, aperto ai cittadini, improntato alla correttezza amministrativa e al rispetto delle regole. La legalità è stata un principio che abbiamo cercato di affermare ogni giorno, anche attraverso iniziative rivolte alle scuole e ai più giovani, nella convinzione che il futuro di una comunità si costruisca innanzitutto attraverso la cultura del rispetto, della responsabilità e dell’impegno civile. Il rammarico più grande riguarda Sarno e i suoi cittadini”, così il primo cittadino di Sarno.
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AUTORE
Pino D'Elia
La radio è stata da sempre la mia passione iniziando l'esperienza da giovanissimo con un programma su una piccola radio del mio paese. È diventato il mio lavoro quando sono approdato a Radio Alfa nel 1991. Giornalista professionista dal 2010, conduco programmi di informazione e approfondimento. Nel tempo libero amo scoprire posti nuovi soprattutto piccoli borghi da fotografare. Amo le commedie teatrali e i documentari sulla natura e la scienza.
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