Il complesso mondo dei fumetti per far crescere i nostri ragazzi. Le riflessioni di Gabriele Bojano

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Con il nostro editorialista Gabriele Bojano, oggi una riflessione sul mondo affascinante dei fumetti, la lettura ed il presente raccontato da Topolino.

Con il numero 3567 in edicola, di oggi mercoledì 3 aprile, Topolino celebra 75 anni del suo storico ‘giornaletto’ in Italia. Era infatti il 7 aprile 1949 quando arrivò nelle edicole italiane la prima uscita della pubblicazione nel formato che oggi tutti conoscono bene: la numerazione precedente venne azzerata e si ripartì da #1, con una veste compatta e tascabile, storie a fumetti e articoli. Le trasformazioni poi continuarono e nel giro di pochi anni Topolino da mensile divenne quindicinale e poi settimanale, aumentò il numero di pagine di pari passo con i contenuti, e passò dalle pagine in bianco e nero a quelle a colori. In realtà, la vera storia di Mickey Mouse inizia nel 1928, comunemente chiamato Topolino, Mickey Mouse nasce da un’idea di Walt Disney, animatore, fumettista, imprenditore e cineasta. Di ritorno da un viaggio a New York.

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Un topo spigoloso, all’inizio, con calzoncini corti e scarpe grandi. Un’immagine che rispecchiava la povertà degli anni della Grande Depressione, ma che col tempo si è ammorbidita e arricchita proprio grazie a uno dei momenti più bui della storia. Tutti si immedesimano in Topolino, tutti devono rimboccarsi le maniche per andare avanti e per vivere una vita dignitosa. Insomma, Topolino, o più in generale i fumetti, hanno creato anche la coscienza degli italiani, almeno fino a qualche anno fa. Si, perché leggere è davvero una faccenda molto seria. La lettura infatti è un passaggio importante nella crescita di ogni bambino ed è chiaro che leggere fin da quando si è piccoli comporta una serie di benefici che si sfruttano fino a quando si è adulti. Oggi, purtroppo non è più così, considerando che sempre di più i bambini, ma anche le famiglie, relegano questa attività solo a un momento scolastico. Il fumetto però è un altro modo di leggere, sognare e creare. Insomma, leggere Topolino a sette anni non solo è normale, ma è anche salutare. Leggere ogni giorno, pagine e pagine di fumetti, permette di imparare parole nuove, consente di dare l’intonazione ad una storia, ad un racconto.

I fumetti sono una forma di narrazione che si basa su una sequenza di immagini statiche che raccontano una storia. Possono essere narrativi o astratti; la narrazione può essere in prima persona, in terza persona o con dialoghi diretti. Innanzitutto, i fumetti sono un ottimo modo per sviluppare la creatività dei bambini, degli adolescenti, ma anche degli adulti. Insomma, i fumetti possono aiutare a sviluppare la capacità di leggere e comprendere testi complessi. Soprattutto possono aiutare a sviluppare le capacità di scrittura. Offrono una narrazione visiva che può essere coinvolgente e stimolante e possono aiutare i lettori a sviluppare una maggiore comprensione del mondo che li circonda ed insegnare ai giovani lettori una vasta gamma di concetti e di valori positivi. Addirittura ultimamente i medici li utilizzano a scopo terapeutico, anche per elaborare i propri conflitti interni. Purtroppo però lo dicono i numeri, i ragazzi di oggi si sono disabituati alla lettura soprattutto in Italia che è fanalino di coda per numero di libri letti in media. Solo 3 ragazzi su 10 leggono almeno un libro al mese. In media gli italiani hanno letto meno di 12 libri durante lo scorso anno: il 10% dei nostri ragazzi ha letto al massimo due libri e si attesta a meno del 2% la percentuale di chi ha letto cinquanta libri o più. La Campania poi fa peggio. Il 71% delle persone preferisce altro invece di leggere libri. Solo il 26.3% dai 6 anni in su ha letto, negli ultimi 12 mesi, un libro per motivi non strettamente scolastici. Peggio di noi solo Sicilia e Calabria con percentuali che si assestano, rispettivamente, sul 25.8% e 25.1%. Insomma, se solo facessimo leggere ai nostri ragazzi Topolino potremmo iniziare a cambiare il mondo.

Sia chiaro, non è uno spot questo per Topolino, ma chiunque abbia avuto il piacere di leggere almeno una volta una storia di questo settimanale a fumetti per bambini, sa che Topolino è tutt’altro che una lettura banale. Una lezione di vita per i nostri ragazzi, ebbene si perché Topolino è legge e ordine, ma è anche un ribelle capace di battersi contro ogni forma di prevaricazione, anche se l’esito non è sempre la vittoria. Un Topo dubbioso sulla natura dell’universo e il complesso mondo di «uomini e topi». Ed è qui la lezione più grande. Il mondo alla fine non è quello raccontato da Topolino? Pensateci bene. Su tutto questo abbiamo chiesto una riflessione a Gabriele Bojano
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Bojano su lettura e fumetti
Il file audio (podcast) di questa notizia scadrà dopo 30 giorni dalla data di pubblicazione. Successivamente sarà possibile richiederlo via Email.

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