
Il caso De Lorenzo, emblematico episodio di “giustizia sommaria”, il nuovo saggio del nostro giornalista Lorenzo Peluso, in libreria.
E’ la storia di un personaggio straordinario, quella di Giuseppe Giovanni Angelo De Lorenzo, scienziato e uomo di cultura senza pari, dimenticato dalla storia. Era nato a Lagonegro, in Lucania, il 24 aprile del 1871. Il caso De Lorenzo, emblematico episodio di “giustizia sommaria” è il nuovo libro del giornalista e saggista Lorenzo Peluso. Un lavoro di ricerca storica e documentale partita da una richiesta specifica arrivata dal sindaco di Lagonegro, Salvatore Falabella. “Un lavoro frutto di un’attenta ricerca che restituisce fatti e circostanze, si badi bene, non sconosciute, ma sottaciute. La nostra comunità quindi ha l’obbligo morale di riappropriarsi del valore assoluto del suo figlio più illustre. Di difenderne oggi, la sua memoria e la sua onorabilità. Lagonegro in questo modo, questa è la speranza, restituisce quella dignità che la politica e la perenne lotta tra “Guelfi e Ghibellini” ha tentato di strappare a Giuseppe, Giovanni, Angelo De Lorenzo” ha commentato il sindaco Falabella.
Il saggio di Peluso riporta alla luce le vicende ed il valore del giovane e dinamico professore De Lorenzo che aveva attratto fin da subito l’interesse del mondo scientifico e culturale del Regno. Membro della Società Reale di Napoli, fu nominato Senatore del Regno il 24 novembre del 1913. Ne seguì il giuramento il 19 dicembre. Particolare di non poco conto, la circostanza che all’atto del giuramento da Senatore del Regno, De Lorenzo non si iscriverà a nessun Gruppo politico presente in Senato. Il Senatore del Regno Giuseppe De Lorenzo visse a pieno quindi la trasformazione politica del cosiddetto “sistema giolittiano”, alla vigilia della Grande Guerra. L’apoteosi del fascismo, poi la guerra. Con la caduta del Fascismo, per perseguire i crimini del regime e i suoi principali esponenti, il governo del Regno, il 27 luglio 1944, istituisce l’organo finalizzato a perseguire i gerarchi fascisti e le responsabilità del regime. Lo scopo è giudicare i membri del governo fascista, gerarchi, senatori e quanti avessero contribuito al mantenimento del regime e alla guerra. Operava in stretto legame con l’Alto Commissariato, che svolgeva le indagini e l’istruttoria. Poi l’Alta Corte infliggeva pene, sanzioni patrimoniali (confisca dei beni) e ordinanze di decadenza dalle cariche. Fu quello che accadde anche al Senatore Giuseppe De Lorenzo, inserito nell’elenco dei “Senatori ritenuti responsabili di aver mantenuto il fascismo e resa possibile la guerra sia coi loro voti, sia con azioni individuali, tra cui la propaganda esercitata fuori e dentro il Senato e deferito all’Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il Fascismo che, il 30 agosto 1945, ne ordinò la decadenza dalla carica di senatore. Rassegnato al suo destino, De Lorenzo comprese che il sistema gli avrebbe fatto pagare un conto salato. Quel che gli premeva di più era la sua onorabilità e la sua integrità intellettuale che provò a difendere ma invano. Fu un periodo di grande e profonda delusione per De Lorenzo. Il saggio di Lorenzo Peluso, tuttavia, restituisce un’altra storia, sottaciuta e non considerata dagli storici.
A 155 anni dalla nascita di De Lorenzo, è forse giunto il momento di restituire dignità ad un grande uomo di scienza e di cultura. È questa la sfida che lanciata alle istituzioni ed alla società civile lucana, innanzitutto, ma certamente e più in generale agli italiani. La riabilitazione di un Senatore del Regno decaduto, in particolare a seguito delle epurazioni avvenute nel periodo 1944-1946 dall’Alta Corte di Giustizia per le sanzioni contro il fascismo, è una questione di carattere storico-giuridico. La dichiarata decadenza del Senatore del Regno Giuseppe De Lorenzo non fu una sanzione penale ordinaria, ma un procedimento amministrativo-politico finalizzato alla epurazione. Questo ci consente, senza ombra di dubbio, di attivare la necessaria e tardiva Procedura di Riabilitazione che la legge consente di richiedere, tanto agli eredi del senatore decaduto, ma anche ad enti interessati alla ricostruzione storica dei fatti. Tra questi, certamente il Comune di Lagonegro; la Regione Basilicata. Insomma i cittadini lucani. La vicenda De Lorenzo è certo un caso emblematico di “giustizia sommaria” che necessita di una riabilitazione che riconosca l’ingiustizia della sanzione.
Il caso De Lorenzo, emblematico episodio di “giustizia sommaria”, arricchito anche con un’appendice del prof. Luigi Beneduci, docente e saggista che racconta lo scienziato e l’orientalista De Lorenzo è pubblicato da Gagliardi editore, 15 euro.
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