Il Cannibale di Salerno, Lino Renzi prosciolto perchè incapace

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Sviluppi nell’ambito della brutta storia di violenza e malattia a Salerno. Il caso noto come del cannibale. Lino Renzi, l’uomo che uccise e cercò di mangiare pezzi del corpo della  madre, Maria Pia Guariglia, a giugno del 2013 nella loro casa di via Martuscelli a Torrione Alto, è stato prosciolto dall’accusa di omicidio e cannibalismo perché infermo di mente. È questo quanto deciso ieri dal giudice Renata Sessa. Il processo a Renzi si è chiuso con una dichiarazione di non imputabilità per vizio totale di mente.

Lino Renzi dovrà rimanere ricoverato in una struttura sanitaria specializzata, a causa della pericolosità sociale. Per adesso resta nell’ospedale psichiatrico giudiziario di Aversa in attesa che vengano attivate le procedure necessarie al suo trasferimento. Ad Aversa Lino Renzi  si sarebbe anche integrato con gli altri pazienti avendo anche un  comportamento collaborativo tanto da svolgere piccoli lavori di pulizia all’interno della struttura.

 

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