Il 2021 ed il mondo dell’informazione. Un bilancio con il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli

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Nel corso del 2021 in Italia 301 operatori dell’informazione (giornalisti, blogger, fotoreporter, video cronisti) sono stati colpiti da minacce e intimidazioni per metterli a tacere, per ostacolare la loro attività di fornire informazioni nell’interesse pubblico. A fornire i dati, aggiornati al 17 dicembre, è l’Osservatorio non governativo Ossigeno per l’Informazione.

Il 24% dei minacciati sono donne. La metà delle intimidazioni (48%) sono state realizzate con querele pretestuose, un quarto (25%) con avvertimenti, il 16% con aggressioni fisiche, il 10% con iniziative non perseguibili che hanno ostacolato arbitrariamente e in modo discriminatorio l’accesso alle informazioni, l’1% con danneggiamenti. Nel corso dell’anno non sono mancati episodi correlati all’emergenza da Covid-19. Su 301 casi casi totali, 69 hanno riguardato operatori ed operatrici dell’informazione impegnati a seguire le manifestazioni contro l’introduzione del green pass o del vaccino, oppure che hanno documentato l’evolversi della pandemia. Un anno particolare per l’informazione, la crisi della carta stampata e lo strapotere del web. Una tv sempre meno qualitativa a discapito dell’informazione. Rimane un punto fermo la Radio, anche nelle preferenze dei salernitani. Abbiamo fatto il punto con il presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, Ottavio Lucarelli

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