Il 17 settembre decimo anniversario della scomparsa di Massimiliano Randino morto a Kabul

Ricorre domani, 17 settembre, il decimo anniversario dell’attacco suicida in Kabul costato la vita a sei militari italiani, tra cui al paracadutista salernitano Massimiliano Randino, di 32 anni, primo caporal maggiore della Brigata paracadutisti “Folgore”.

Quel 17 settembre di 10 anni fa, intorno a mezzogiorno, due blindati Lince in servizio di scorta furono affiancati da un’autobomba, e nell’esplosione persero la vita oltre ai sei militari italiani della Folgore, anche numerosi civili afgani.

Massimiliano Randino era nato a Pagani, in provincia di Salerno, il 16 agosto 1977, e dal 31 gennaio 2009 era effettivo al 183/mo battaglione Nembo di Pistoia. Solo il giorno prima della tragedia era rientrato da una breve licenza a casa. Nell’attentato rimase ferito anche Felice Calandriello di Sassano, sottufficiale dell’Aeronautica militare.   

Il 23 dicembre 2009 con decreto del Presidente della Repubblica Massimiliano Randino è stato insignito della Croce d’Onore alla memoria, consegnata alla famiglia il 6 maggio 2010 dal Ministro della Difesa, alla presenza del presidente della Repubblica.

Il Comune di Cava de’ Tirreni, d’intesa con l’Amministrazione della Provincia di Salerno, ha decretato l’intitolazione a Massimiliano Randino di una strada provinciale, nel tratto compreso tra i comuni di Nocera Superiore e Cava de’ Tirreni. A Massimiliano Randino è stata intitolata l’8 maggio 2016 anche la sede di Croce Rossa Italiana (Comitato locale di Agro) del gruppo di Nocera Superiore.

A Cava de’ Tirreni domani alle 18 sarà celebrata una messa in sua memoria presso la Basilica della Madonna dell’Olmo.

 

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