
Un Paese che invecchia, in cui le nascite continuano inesorabilmente a diminuire, si diventa madri sempre più tardi e dove si tocca il minimo storico di figli per donna.
E’ la fotografia che arriva dagli ultimi dati dell’Istat che prevede un aumento del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia a 68 anni e 11 mesi nel 2050 e a 70 anni nel 2067. Nei prossimi decenni la quota di over 65 aumenterà, fino a superare 1/3 della popolazione nel 2050. E in Italia si fanno sempre meno figli. Dal report sulla natalità emerge che nel 2024 le nascite a livello nazionale hanno subito un calo del 2,6% sull’anno precedente.
Una tendenza che riguarda anche la Campania dove nel 2024, si calcolano 1,26 figli per donna. Tra gennaio e luglio 2025, i nati in Campania sono stati appena 21.693, con un calo del 6,5% rispetto al 2024. Se il numero medio dei figli per donna in Campania è di 1,26, a tenere alta la media sono però le cittadine di origine straniera, il cui dato è 1,71. L’età media di chi diventa mamma per la prima volta è 32,3.
Della problematica abbiamo parlato, questa mattina, con la segretaria generale della Cisl-Salerno, Marilina Cortazzi.
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