Gli operatori stagionali della costa d’Amalfi scrivono a Gentiloni, rivedere decisioni su Naspi

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Hanno approfittato della presenza del premier Gentiloni in costiera amalfitana, per esprimere il loro disagio inviando una missiva proprio al presidente del consiglio dei ministri. Sono i lavoratori stagionali aderenti all’associazione nazionale lavoratori stagionali della costa d’Amalfi.
“La sua visita ci consente di rivendicare con orgoglio il nostro lavoro, svolto con precisione e professionalità. Lo stesso lavoro che permette a Lei e a molti altri di trascorrere una piacevole e serena permanenza presso le nostre strutture” così scrivono nella lettera i lavoratori che poi ribadiscono la necessità che si sappia che il loro lavoro è legato a una vita ”stagionale”, con un periodo lavorativo più intenso in cui si arriva a lavorare anche più di 12 ore al giorno.
Poi i turisti vanno via, e tutto chiude, non c’è più lavoro, e purtroppo non esiste alternativa alla disoccupazione. Una condizione che riguarda moltissime località d’Italia, dove il turismo è una delle principali fonti di reddito. dopo la riforma che ha visto l’Aspi diventare Naspi, gli stagionali ricordano che non si è voluto tenere conto della richiesta di costituire una diversa ‘disoccupazione’ per la categoria. E molte famiglie si sono viste dimezzare nella durata l’assegno.
La richiesta è quella di riconsiderare la vicenda e valutare alternative per salvare  il settore turistico da un disastro certo.

 

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