GIUSTIZIA – Riduzione Tribunali; Gianni Pittella a Radio Alfa: il campanilismo è una brutta bestia!

“La politica è una cosa seria. Non si possono applicare parametri numerici in territori diversi geograficamente e con esigenze diverse”. Così l’eurodeputato Gianni Pittella, primo vicepresidente del Parlamento europeo, questa mattina a Radio Alfa, è intervenuto sulla vicenda della soppressione o accorpamento dei tribunali di Sala Consilina, Lagonegro, Castrovillari e della sede distaccata di Scalea.

Pittella, originario di Lauria, al suo terzo mandato europeo, nel precisare che il Parlamento europeo non ha nessuna competenza sulla questione del riordino della geografia giudiziaria italiana, ha spiegato che il suo è un interesse dettato dall’appartenenza al territorio e “dal bisogno di esternare la propria costernazione e amarezza nel vedere assumere certe decisioni a prescindere dai contesti territoriali”. I tribunali in questione si trovano in tre province e tre regioni diverse.

In una lettera inviata al Presidente della Repubblica, l’eurodeputato lucano ha evidenziato proprio queste problematiche ricordando al Capo dello Stato e anche al ministro della Giustizia che non si può lasciare scoperto un territorio così diverso e vasto. Ci sono tutte le ragioni affinché tutti restino in vita.

A chi lo accusa di partigianeria verso il Tribunale di Lagonegro, Gianni Pittella ha dichiarato che “è una sciocchezza” e che il “campanilismo è una brutta bestia”. Secondo l’eurodeputato l’equivoco, se di equivoco si può parlare, è stato determinato dalle considerazioni finali contenute nella lettera a Napolitano in cui si diceva che se proprio si deve tagliare, almeno salviamone qualcuno. Ma l’obiettivo è di salvarli tutti.

Una forte azione dei parlamentari nazionali, a giudizio di Gianni Pittella, difficilmente farà vedere la luce al decreto legislativo che ridisegna la geografia giudiziaria attraverso la riduzione dei tribunali e delle procure.

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