Oggi 25 novembre, ricorre la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, istituita nel 1999 dall’ONU, per onorare il sacrificio delle tre sorelle Mirabal, brutalmente assassinate nella Repubblica Dominicana il 25 novembre 1960. Un giorno di riflessione, di memoria e di azione, che ci invita a riflettere sul dramma che continua a colpire milioni di donne in tutto il mondo.
Tre chiamate al giorno al 1522, numero dedicato alle violenze sulle donne, provengono dalla provincia di Salerno. Secondo i dati forniti Istat, resi noti in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, nei primi sei mesi di quest’anno sono state registrate 454 chiamate al 1522, di cui 123 da vittime dirette di violenza o stalking e 331 da utenti che hanno segnalato casi di cui erano a conoscenza nel Salernitano. Se confermato, il trend porterebbe il 2024 a chiudersi con un aumento del 41% rispetto al 2023, già caratterizzato da un incremento del 25% rispetto all’anno precedente.
La rete dei centri antiviolenza in provincia di Salerno conta 16 strutture, di cui tre nel capoluogo e 13 distribuite in altri comuni. Garantendo reperibilità h24 nei fine settimana, i centri offrono supporto psicologico, legale e logistico alle vittime di violenza. Questa mattina abbiamo fatto il punto ed una riflessione sui dati con la viceresponsabile del Centro Antiviolenza Anna Borsa di Pontecagnano, Erminia Maiorino.
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