Gestione delle alghe sul litorale delle spiagge del Pozzillo e Ogliastro Marina, i chiarimenti del presidente del Parco Nazionale

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In merito alle recenti dichiarazioni e comunicazioni riguardanti la gestione delle alghe sul litorale delle spiagge del Pozzillo e Ogliastro Marina, il Presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Giuseppe Coccorullo, ritiene di fare chiarezza sui fatti, sui ruoli e sulle reali procedure amministrative in corso.

L’obiettivo è garantire ai cittadini, ai balneari e ai fruitori delle spiagge un’informazione trasparente e corretta, evitando che narrazioni distorte alterino la percezione della realtà.

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Contrariamente a quanto emerge da informazioni diffuse agli operatori economici – dove appare che la “palla sia passata completamente al Parco per l’approvazione definitiva”, l’iter legislativo, come ampiamente definito nel corso della riunione promossa dal Parco e tenutasi presso il Ministero dell’Ambiente, prevede passaggi ben precisi che non possono essere ignorati o semplificati a fini comunicativi:

*Il ruolo del Comune: Il Comune ha il compito di redigere e presentare il progetto definitivo ed una volta ottenute le autorizzazioni ad attuarlo. Tale documentazione, necessaria per avviare formalmente l’iter, è stata trasmessa agli uffici del Parco soltanto in data 29.05.2026 – ore 17,00 – ad uffici già chiusi.

* Il ruolo del Parco: L’Ente Parco non ha il potere di approvazione finale su questa specifica materia, ma è tenuto a rilasciare un ‘parere preventivo’ sul progetto presentato dal Comune che sarà rilasciato nella giornata di domani e contestualmente trasmesso al Ministero dell’Ambiente.

* Il ruolo del Ministero: Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, resta l’unico soggetto competente per l’approvazione e il via libera finale.

Un impegno concreto già dimostrato.

Il Parco non ha mai assistito passivamente alla vicenda, tutt’altro. Ben prima della ricezione dell’odierno progetto, si è attivato per sbloccare un’impasse complessa per arrivare alla soluzione della problematica. “Subito dopo aver ricevuto la prima nota interlocutoria del Comune – spiega il Presidente del Parco Giuseppe Coccorullo – ci siamo fatti promotori di un tavolo tecnico direttamente a Roma, presso il Ministero. Abbiamo sollevato la problematica per consentire una gestione emergenziale e tempestiva della situazione sul litorale di Castellabate.

L’appello: lealtà e sinergia, non dinamiche di “consenso”.

Il Presidente conclude con un fermo richiamo al senso di responsabilità e alla collaborazione tra Enti, che deve rimanere improntata alla massima serietà istituzionale:

“Le istituzioni hanno il dovere di lavorare in sinergia, specialmente su temi delicati come la tutela ambientale e lo sviluppo turistico del territorio. Alimentare lo ‘scaricabarile’ o tentare di discolparsi addossando ad altri ritardi o responsabilità non fa bene a nessuno, men che meno ai cittadini e agli operatori turistici che giustamente pretendono risposte. La collaborazione ha funzionato finché si è mossa sui binari del rispetto reciproco e dell’efficacia concreta. Continueremo a fare la nostra parte con la massima celerità nell’esaminare il progetto proposto, ma chiediamo che la comunicazione pubblica resti seria, veritiera e priva di strumentalizzazioni. La palla non è mai ‘passata’ a un singolo Ente: la partita si vince solo lavorando insieme, nel rispetto delle leggi.”

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