Garza nell’addome, l’ospedale risarcisce i familiari di una paziente

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L’azienda ospedaliera-universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona” di Salerno risarcirà con 65mila euro i familiari di una paziente, deceduta 7 anni fa, alla quale venne lasciata una garza nell’addome.

È stato raggiunta l’intesa stragiudiziale tra gli eredi della 70enne operata al collo dell’utero e l’azienda ospedaliera.

L’episodio risale al 29 novembre del 2011 quando la paziente fu sottoposta ad un intervento chirurgico per eliminare un tumore all’utero mentre era ricoverata nel reparto di Ginecologia del “Ruggi”. L’equipe medica dimenticò nell’addome della paziente una garza laparotomica che, nel corso dei mesi, era diventata una sorta di gomitolo provocandole dolori atroci. La causa di quei dolori fu scoperta solo alcuni mesi dopo quando la 70enne si presentò all’ospedale di Mercato San Severino per una visita. Immediata la corsa in sala operatoria. La garza fu rimossa, senza non poche difficoltà, il 13 aprile 2012 con conseguenze sulla qualità della vita e dell’alimentazione della sfortunata. Pochi mesi dopo la donna morì.

Un medico e due infermieri del Ruggi sono finiti a processo per lesioni colpose.

 

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