Un terremoto giudiziario ha investito i vertici del Garante per la Privacy. Un’indagine della Procura di Roma vede indagati il presidente dell’autorità, Pasquale Stanzione e l’intero Collegio. Stanzione, giurista salernitano, già docente dell’Università di Salerno, con il suo collegio, è accusato di corruzione e peculato.
Il procedimento, avviato nei mesi scorsi dopo una serie di servizi mandati in onda da Report, giovedì mattina ha visto una improvvisa accelerazione con le perquisizioni della Guardia di Finanza che ha acquisito documenti, telefoni e pc degli indagati. Al centro dell’indagine presunte “spese pazze” ed episodi di corruzione legati a sanzioni opache comminate negli ultimi due anni. L’attività istruttoria rappresenta lo snodo giudiziario allo scontro in atto da mesi tra la trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci e l’Autorità.
“Sono tranquillo”, si è limitato a dire il professore Stanzione che è accusato in concorso con Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza. Questa mattina ne abbiamo parlato con il collega Tommaso Siani, direttore del quotidiano La Città di Salerno.
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Tommaso Siani su indagini sul garante pricacy
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