Furto agli impianti di Radio Alfa: il comunicato della società editrice

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Questa notte, nonostante il forte vento e i rischi ad operare in montagna, c’è chi questo rischio ha voluto affrontarlo, perpetrando l’ennesimo furto agli impianti di trasmissione di Radio Alfa.

Stavolta è toccato agli impianti in tecnologia DAB+ di Monte Li Foj, a quota 1367 metri sul livello del mare.

Un impianto che copriva tutta la Basilicata Nord, la città di Potenza e si interconnetteva in mobilità con la nostra rete DAB+ in Campania, anch’essa in fase di installazione.

Da inizio 2025, la società editrice di Radio Alfa, con un importante investimento tecnologico diretto, autofinanziato, ha iniziato la installazione programmata dei circa 30 impianti autorizzati dal Ministero dello Sviluppo alla società consortile FREE-DAB partecipata, dalla nostra società editrice.

Una scelta editoriale, economica e imprenditoriale finalizzata a dare continuità e maggiori performance all’ascolto in mobilità di Radio Alfa e delle altre radio del gruppo come Alfa Lab, Alfa News, Romantica Radio etc.  Considerato che le auto di nuova generazione dal 2021 per legge devono montare solo autoradio abilitate alla ricezione DAB+ oltre alla FM.

L’impianto di Monte Li Foj era stato installato e acceso solo il 27 febbraio scorso, meno di due mesi fa, e faceva il suo lavoro alla grande.

Ci scusiamo per il disagio arrecato a quegli automobilisti che avevano cominciato ad apprezzare l’utilità del DAB+ in mobilità, assicurando loro che riprenderemo da dove siamo stati interrotti…. 49 anni di Radio Alfa non si fermano con un furto.

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Una risposta

  1. Giovanni Carbone 15/04/2025

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