Furti e rapine, arrestata banda di rapinatori violenti che brutalizzava e minacciava le vittime

E’ stata fatta luce su tre rapine in abitazione, compiute a Sant’Egidio del Monte Albino, nel Salernitano, a Dugenta nel Sannio, e a Marsico Nuovo, in provincia di Potenza, nello scorso mese di ottobre.

Secondo le indagini dei carabinieri di Casoria, nel Napoletano, gli ultimi tre arrestati sono componenti di una spietata banda di albanesi, che metteva a segno rapine brutalizzando le vittime a cui, in alcuni casi, hanno addirittura cavato i denti per costringerle a consegnare il bottinoGli altri cinque malviventi della banda erano stati bloccati a dicembre. La banda aveva la sua base operativa a Caivano.

Le rapine erano tutte in stile “Arancia Meccanica”: incursioni notturne, vittime seviziate, minacce di morte, anche nei confronti di bambini di 8 anni, com'è avvenuto in un caso.

I malviventi raggiungevano i luoghi in cui colpire a bordo di potenti auto di grossa cilindrata e sempre armati di pistole.

In un'occasione cercarono anche di sparare alle vittime ma, fortunatamente, la pistola si inceppò.

Gli ultimi due arrestati sono accusati di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di furti e rapine in abitazione, detenzione illegale di armi, tentato omicidio, lesioni personali aggravate e ricettazione.

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