Furti d’arte in chiese e istituti religiosi, recuperati oggetti sacri rubati anche da chiese del Salernitano

È di circa 7 milioni di euro il valore delle oltre cento opere provento di furti recuperate nell’ambito dell’operazione denominata “Start Up” dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale in Lazio. L’inchiesta ha portato alla denuncia di 20 persone responsabili a vario titolo di ricettazione, furto aggravato e reati connessi.

L’indagine nasce dall’attenta analisi dei furti di beni culturali ecclesiastici, avvenuti in Comuni confinanti tra loro nell’alto casertano fino alla provincia di Isernia, commessi in luoghi di culto e istituti religiosi. La svolta nell’inchiesta si è avuta grazie alla ricostruzione delle fasi di una rapina avvenuta nella chiesa “San Michele” nella piazza principale di Monteroduni, piccolo centro della provincia di Isernia.

Tra gli oggetti sacri rubati, anche alcuni da chiese del Salernitano

Nel dettaglio, una statua in legno, raffigurante Gesù bambino di 50 cm e un turibolo in argento sbalzato rubato nel marzo 2016 dalla chiesa “San Pietro apostolo” di Sala Consilina 

Un calice bagnato in oro giallo, una pisside bagnata in oro con coperchio rubati nel gennaio 2016 dalla chiesa “Santa Lucia” di Olevano sul Tusciano, frazione Salitto

Un ostensorio in argento sbalzato dell’’800 rubato dalla chiesa “Santa Maria degli Angeli” di Contursi Terme

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