Frode internazionale scoperta dalla Finanza nel settore della vendita di detersivi

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Nelle prime ore della mattinata odierna, militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, su disposizione del G.I.P. del Tribunale di Nocera Inferiore, hanno eseguito, nelle province di Salerno, Napoli, Benevento ed Avellino, dieci ordinanze di custodia cautelare personale nei confronti di altrettanti soggetti indagati a vario titolo per associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale internazionale, realizzata nel settore della grande distribuzione di detersivi e prodotti per la casa.

Nello specifico, sono state notificate tre ordinanze di custodia cautelare in carcere per due persone di Mercato San Severino e una di San Michele di Serino, considerati i promotori dell’organizzazione e gli ideatori del meccanismo evasivo di frode, mentre nei confronti delle altre persone coinvolte, a Baronissi, Castellammare di Stabia, Nocera Inferiore e in provincia di Lecce, il gip ha disposto i domiciliari. Infine per altre tre persone di Pagani e Fisciano è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora nei Comuni di rispettiva residenza.

 

ll G.I.P. ha anche emesso un provvedimento di sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente di tutti i beni riconducibili agli indagati, nonché alle società, italiane ed estere, coinvolte nella frode, per un milione e 600mila euro. Le indagini sono state condotte nei confronti di undici persone e sei società, a vario titolo coinvolte nell’articolato sistema di frode, con accertamenti e riscontri effettuati presso numerose imprese che hanno intrattenuto rapporti commerciali in qualità di clienti o fornitori, in ambito nazionale e comunitario. Al termine dell’inchiesta è emersa la frode fiscale internazionale, nel commercio all’ingrosso di detersivi ed altri prodotti, messa in atto con operazioni soggettivamente inesistenti da parte di società sede in Inghilterra, Spagna, Lituania Romania e Bulgaria. L’organizzazione aveva poi creato, in Italia, una serie di società “cartiere”, intestate a prestanome che formalmente acquistavano i prodotti dalle società comunitarie e sulle quali è stato concentrato il debito d’imposta.

 

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